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Perché non litigare in presenza dei neonati.

L'arrivo di un neonato porta con sé molti momenti di gioia e felicità, ma richiede anche che i genitori trovino nuovi equilibri, in un periodo in cui, spesso, sono stanchi e affaticati dalle cure che il piccolo richiede. In questi casi può accadere che il cambiamento nelle abitudini, la mancanza di riposo e il poco tempo per se stessi e per la coppia portino a tensioni all'interno della famiglia. A questo proposito sappiamo che, per la serenità dei bambini, è bene evitare discussioni e scontri in presenza dei piccoli.
Infatti i neonati, anche se ancora piccoli per capire il significato delle parole che sentono, sono molto sensibili alle emozioni e all'umore dei loro genitori, che percepiscono osservando l'espressione del volto, la gestualità e ascoltando il tono di voce. I bambini molto piccoli dipendono completamente da chi si prende cura di loro, ed è proprio osservando i loro genitori che valutano la serenità e la sicurezza delle situazioni; si può quindi facilmente capire come possano essere immediatamente influenzati dagli stati emotivi di mamma e papà. Ad esempio: un genitore sereno, calmo e tranquillo riuscirà a trasmettere serenità al suo bambino e a consolarlo molto più facilmente di quanto riuscirà a fare un genitore agitato, preoccupato o arrabbiato. Questo perché un genitore ragionevolmente sereno risponde meglio alle esigenze del bambino e riesce ad aiutarlo a interpretare ciò che succede, insegnandogli a gestire le emozioni forti e permettendogli di ridurne l'intensità.
La presenza di frequenti discussioni in casa può avere effetti negativi sul bambino, rendendolo più facilmente irritabile e difficilmente consolabile. Inoltre, le tensioni possono anche influenzare il sonno dei piccoli: recenti ricerche hanno mostrato che bambini di pochi mesi che sentono spesso le discussioni di mamma e papà hanno un sonno più disturbato, con maggior fatica ad addormentarsi e risvegli più frequenti durante la notte. Sarebbe bene evitare litigi anche in presenza di bambini addormentati: anche se si potrebbe pensare che un bambino addormentato non avverte ciò che succede intorno a sé, sappiamo che non è così. Alcune ricerche hanno evidenziato che, anche durante il sonno, il cervello dei neonati reagisce in modo differente a seconda del tono (felice, triste, arrabbiato) di chi parla; inoltre, i bambini che vivono quotidianamente tensioni tra i loro genitori reagiscono con maggior intensità al tono di voce arrabbiato anche mentre dormono.
Abbiamo visto che le discussioni e gli scontri possono avere ripercussioni negative per i bambini, ma non bisogna dimenticare che la discussione e il confronto sono molto utili e importanti per la coppia. In un periodo di cambiamento come quello dell'arrivo di un neonato è importante che i genitori mantengano un costante dialogo su quanto succede in casa e trovino occasione per confrontarsi, prendere decisioni comuni ed esprimere ciò che vorrebbero modificare. Ricordiamoci, quindi, che è importante dedicare del tempo al confronto, cercando di essere chiari col partner su ciò che crea difficoltà o tristezza ed evitando recriminazioni e accuse reciproche. Al contrario, ascoltarsi e cercare di capire il punto di vista dell'altro, è il modo migliore per risolvere il problema e costruire una soluzione comune. Questi sforzi saranno utili anche nel futuro: creare una buona comunicazione, infatti, sarà importante anche negli anni successivi, quando si presenteranno situazioni diverse, ma sempre importanti da affrontare. Infine consideriamo che, per affrontare argomenti delicati ed emotivamente importanti, è bene scegliere momenti tranquilli, in cui sia possibile dedicare la massima attenzione al partner e in cui i bambini non siano presenti (ad esempio la sera, dopo aver fatto addormentare i piccoli nella loro cameretta). Naturalmente potrà accadere di avere piccole discussioni in presenza dei bambini: in questi casi è importante mostrare loro anche la soluzione del confronto, infatti è anche guardando mamma e papà che i bambini imparano a gestire i conflitti.
Se, invece, non fosse possibile trovare una soluzione attraverso il confronto di coppia è importante impegnarsi nel cercare un aiuto professionale che possa aiutare i genitori a ristabilire la serenità familiare.