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Perché i bambini sono abitudinari

I bambini incontrano ogni giorno una moltitudine di novità con cui confrontarsi, da cui apprendere e su cui interrogarsi; queste affascinanti scoperte sono sicuramente stimoli per la crescita, ma possono anche comportare stress e fatica. Sappiamo che i bambini possono affrontare più serenamente attività nuove o cambiamenti se hanno delle abitudini rassicuranti cui fare ritorno dopo una giornata di avventure. Per creare un ordine all’interno della caoticità degli eventi e del tumulto delle emozioni i piccoli si basano anche sulle loro routine; il ripetersi di rituali quotidiani, infatti, è rasserenante, consente loro di scandire il corso della giornata e di anticipare ciò che succederà. Grazie alla presenza di abitudini familiari i bambini si sentono più sicuri e in grado di padroneggiare e gestire gli avvenimenti, con importanti vantaggi sia in caso di piccoli cambiamenti in eventi quotidiani che nel caso in cui si presentino cambiamenti più importanti o inaspettati (assenza temporanea di un genitore, cambio di scuola).
Possiamo assistere all’effetto positivo delle routine già dai primi mesi di vita del bambino, quando stabilire rituali connessi ai momenti principali della giornata consente di creare maggior serenità famigliare. Per questo motivo sappiamo che è bene impegnarsi per individuare delle routine che accompagnino il piccolo durante le fasi di transizione e in occasione dei pasti e del momento della nanna. In molti casi, infatti, creare una routine riconoscibile e rassicurante è un primo passo per aiutare i bambini in età prescolare a superare piccole difficoltà legate all’addormentamento e al sonno. Ad esempio, mamma e papà potrebbero stabilire insieme le attività da svolgere quotidianamente durante il tempo che intercorre tra la cena e l’addormentamento, cercando di creare uno schema stabile, che potrebbe includere attività di gioco tranquillo, la preparazione alla nanna e la lettura di una storia, mantenendo un orario abbastanza stabile per l’addormentamento. Possono far parte della routine anche rituali di saluto, la presenza di un particolare peluche o l’utilizzo di una canzoncina, per aiutare il bambino ad accogliere più serenamente il momento del distacco. Questi piccoli accorgimenti, riadattati alle diverse situazioni, possono essere utili anche in altri momenti della giornata, in particolare durante le fasi di separazione dai genitori.
Alcuni genitori hanno il timore che la presenza di routine “ripetitive” possa limitare la creatività e la fantasia del bambino. In realtà non si tratta di forzare il piccolo a rispettare rituali che non gli piacciono né di creare una rigida tabella di marcia, ma di avere in mente una serie di abitudini che scandiscono la giornata del bambino, consentendogli di sapere ciò che succederà dopo e rendendo l’ambiente per lui più prevedibile e rassicurante. Proprio la presenza di queste routine consentirà al piccolo di dedicarsi con più serenità al gioco, alla fantasia, all’esplorazione e alla scoperta di ciò che lo circonda. Una volta strutturato per il bambino un ambiente prevedibile e rassicurante, che consente anche a mamma e papà di non essere sopraffatti dalla gestione delle incombenze quotidiane, sono molti i momenti in cui i genitori possono decidere di rompere regole e routine, dedicandosi serate o giornate diverse o speciali, sempre con l’accortezza di coinvolgere il bambino spiegandogli ciò che succederà.
Sappiamo, quindi, che la creazione di routine nell’ambiente famigliare ha diversi effetti positivi; innanzitutto, come abbiamo visto, consente di rassicurare il bambino, aumentando la percezione di serenità e di avere un ambiente sicuro a cui fare ritorno. In secondo luogo aiuta nella creazione di sane abitudini che possono contribuire a determinare un corretto approccio a importanti aspetti della vita quali il sonno e l’alimentazione e che consentiranno al bambino di gettare le basi per competenze quali la cura di sé. La graduale creazione di routine, sempre accompagnata dall’attenzione ai bisogni del piccolo, aiuta anche a far accettare alcune regole, che entrano a far parte delle abitudini quotidiane, riducendo le tensioni familiari. Infatti se un bambino sa cosa aspettarsi ed è abituato, ad esempio, a mettere il pigiama e lavare i denti prima di leggere una storia, sarà meno probabile la presenza di comportamenti oppositivi o la richiesta di fare, in quel momento, altre attività.