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Leggere ai bambini: quanto è importante cominciare fin da piccolissimi

Numerose evidenze scientifiche sottolineano l’importanza della lettura ad alta voce fin dai primi mesi di vita del bambino. Sappiamo, infatti, che esiste una correlazione significativa tra la lettura fin dalla tenera età e il successivo sviluppo cognitivo e delle competenze linguistiche.
Un bambino, già dai primi mesi di vita, può seguire la lettura dei libri osservando le figure, ascoltando la voce dell’adulto e toccando ciò che vede. L’interesse del bambino può essere sostenuto dal genitore attraverso la modulazione del suono della voce e la denominazione degli oggetti che vengono man mano indicati dal piccolo. Queste prime letture accompagnano il bambino nel percorso di avvicinamento ai suoni del linguaggio, gettando le basi per lo sviluppo di competenze linguistiche e di ascolto. Successivamente, durante l’età prescolare, assistiamo al progressivo ampliamento delle competenze linguistiche e delle abilità che sono alla base della lettura e della scrittura. In questa fase la progressiva acquisizione avviene tramite l’interazione con un ambiente stimolante in grado da un lato di sostenere il bambino nel suo potenziale di apprendimento e dall’altro di garantire la presenza di una relazione affettiva; in questo modo si può favorire, fin dai primi anni di vita, il successivo raggiungimento di buoni risultati scolastici.
Nonostante la presenza di ritmi spesso frenetici è bene che i genitori individuino un momento quotidiano da dedicare alla lettura, da mantenere anche quando i bambini, divenuti più grandi, iniziano gradualmente a leggere da soli. Proprio per questi motivi può essere opportuno che la lettura entri a far parte delle routine famigliari, costituendo un momento piacevole da trascorrere insieme magari posto all’interno dei rituali che precedono l’addormentamento. In questo modo, oltre a creare una buona abitudine alla lettura, si creano piacevoli momenti di condivisione con mamma e papà. Man mano che il bambino cresce e inizia ad imparare a leggere ci si può orientare verso libri stimolanti e adatti alla sua età, ma che non potrebbe ancora leggere autonomamente. Proprio in questa fase della crescita, durante la quale il bambino trascorre spesso il tempo svolgendo attività di movimento, esplorando ciò che lo circonda o giocando con i coetanei, l’abitudine alla lettura condivisa può consentire di mantenere uno spazio speciale di vicinanza, coccole e condivisione.
La scelta dei libri dovrebbe basarsi principalmente sugli interessi e sull’età del bambino, evitando di proporre al piccolo contenuti poco accessibili o testi che potrebbero turbarlo. Accade spesso che i bambini attraversino dei periodi durante i quali privilegiano una determinata storia, che magari ha toccato aspetti per loro rilevanti, e chiedano quindi a mamma e papà di rileggerla molte volte. In molti casi i genitori vivono con fastidio o noia la richiesta di rileggere diverse volte gli stessi testi, tuttavia sappiamo che il bambino può beneficiare dalla rilettura delle storie, poiché proprio la ripetizione può gradualmente consentirgli di elaborare e padroneggiare tematiche nuove o che entrano in risonanza con i suoi bisogni affettivi. In alcuni casi è possibile che i piccoli, particolarmente colpiti da un racconto, chiedano ai genitori di drammatizzarlo, mettendolo in scena magari attraverso il gioco (impersonando di volta in volta i diversi personaggi), il disegno o altre attività creative. Infatti i libri possono costituire un utile strumento per affrontare argomenti delicati o momenti particolarmente stressanti, magari conseguenti a importanti cambiamenti familiari o all’acquisizione di nuove competenze. Sul mercato si trovano numerosi testi, specifici per le differenti età dei bambini, che affrontano argomenti quali, ad esempio, l’arrivo di un fratellino, l’inizio della nuova scuola o l’educazione al vasino. I genitori possono quindi proporre ai loro bambini la lettura di libretti riguardanti la tematica che il bambino sta affrontando, poiché la lettura condivisa, in particolare con bambini in età prescolare, può essere un’occasione per affrontare aspetti che altrimenti sarebbero difficilmente tematizzabili e per confrontarsi con le emozioni ad esse associate. In questi casi sarebbe bene evitare di insistere per affrontare determinati argomenti con il bambino, rispettando i suoi tempi. Quindi, una volta proposto il libro al bambino, è bene accogliere il desiderio o meno di leggerlo e la necessità di soffermarsi su determinate pagine, mettendosi in ascolto, mostrandosi disponibili a rispondere ad eventuali domande e ad affrontare l’argomento tramite il gioco o il disegno o a rileggere magari molte volte una storia.