gli approfondimenti
Torna agli approfondimenti

La paura del dottore.

Solitamente i bambini non amano andare dal medico, spesso per timore di provare dolore; ma ci sono alcuni piccoli accorgimenti che i genitori possono adottare per rendere i propri figli più sereni. Innanzitutto è importante manifestare al bambino, attraverso le parole e i gesti, la propria fiducia nel pediatra. Sappiamo, infatti, che i bambini osservano i propri genitori per capire se una situazione può essere pericolosa o negativa: quindi, per rassicurarli, è bene mostrarsi sereni e tranquilli, evitando di associare il pediatra a pensieri negativi o punizioni (“se non fai il bravo chiamo il pediatra e ti faccio fare una puntura”). E’ bene, inoltre, che mamma e papà aiutino i bambini a familiarizzare gradualmente con il medico, cercando di accompagnarli di persona alle visite (evitando di ricorrere ad altre persone) fino a quando il bambino non sarà tranquillo.
Per rendere i bambini più sereni è importante spiegare loro cosa aspettarsi, quali visite dovranno affrontare e che tipo di sensazioni fisiche potranno provare. Sappiamo, infatti, che i bambini che sentono di essere preparati su ciò che succederà sono più sicuri e maggiormente in grado di affrontare le situazioni stressanti. Il modo migliore per spiegare cosa accadrà è utilizzare un linguaggio semplice e chiaro, adatto all’età del bambino, che gli permetta di sapere cosa aspettarsi, tralasciando tuttavia dettagli o termini che potrebbero causare eccessiva ansia: ad esempio, è bene spiegare che “il dottore farà una piccola punturina sul braccio per farlo stare meglio” piuttosto che dire che “farà un’iniezione con una siringa”.
Un aiuto per affrontare le visite mediche può essere dato dalla lettura di libri per bambini e dal gioco. In commercio esistono numerosi libri, rivolti a bambini di diverse fasce di età, pensati appositamente per spiegare al piccolo cosa aspettarsi dalle visite pediatriche: leggere questi libri insieme a mamma e papà può aiutare il bambino a familiarizzare con medici e strutture ospedaliere, e gli può consentire di formulare, con i suoi tempi, domande e dubbi da porre ai suoi genitori. Inoltre, attraverso il gioco (magari utilizzando giocattoli che imitano gli strumenti del dottore) i bambini possono prendere confidenza con gli strumenti del pediatra (ad esempio ascoltando il respiro, provando la febbre o facendo un’iniezione per guarire il proprio bambolotto).

In alcune situazioni di malattia, può essere necessario un piccolo intervento, normalmente pianificato in anticipo: in questi casi, i genitori possono utilizzare il tempo a disposizione per preparare il bambino, in modo che possa affrontare più serenamente l'evento. Con questo obiettivo, oltre ad utilizzare gli accorgimenti già descritti per le visite mediche, è importante spiegare al bambino perché è necessario l’intervento e aiutarlo a prendere confidenza con l’ambiente ospedaliero. A volte i bambini temono che i genitori, in questi casi, nascondano loro delle informazioni; per costruire fiducia e sicurezza nel bambino bisogna cercare di dirgli tutto ciò che può comprendere, evitando di tralasciare gli aspetti negativi (come ad esempio il fatto che una puntura farà un po’ male). Una volta chiarito al piccolo cosa potrà aspettarsi, bisogna ascoltare eventuali dubbi o domande, cercando di capire il suo stato d’animo e di rispondere con pazienza e rispetto alle sue preoccupazioni. Spesso i bambini in età scolare temono la separazione dai loro genitori e il dolore dell’intervento; in questi casi è bene rassicurarli spiegando loro che mamma e papà saranno vicino a loro al risveglio, e che ci sono dottori che si occupano proprio di ridurre il dolore. Per poter trasmettere al bambino tranquillità e fiducia, è importante che i genitori stessi si sentano tranquilli e abbiano chiaro il percorso medico che il piccolo si troverà ad affrontare, infatti, se i genitori sono eccessivamente ansiosi o nervosi, tenderanno a trasmettere queste sensazioni al bambino con i loro atteggiamenti e con i loro comportamenti non verbali.

Infine può accadere che situazioni impreviste, quali dolori acuti o piccoli incidenti, rendano necessario recarsi al pronto soccorso: in questi casi i genitori si trovano a dover gestire le proprie preoccupazioni e lo stress della situazione e, al contempo, a individuare il modo migliore per rassicurare il bambino. Può accadere che i bambini provino un elevato livello di ansia, che aumenta quanto più percepiscono la situazione come spaventosa e imprevista, e abbiano ancor più bisogno di essere tranquillizzati dai loro genitori e di aver chiaro, per quanto possibile, cosa aspettarsi all’arrivo in ospedale.