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Il bello e la fatica di imparare: educare alla perseveranza

Le occasioni di apprendimento caratterizzano l’intero arco della vita e riguardano moltissimo ambiti differenti; fin dai primi mesi di vita, infatti, i piccoli si trovano ad imparare gradualmente nuove competenze che consentono loro di sviluppare capacità motorie, relazionali e comunicative. Successivamente, con la crescita e l’ingresso nel mondo della scuola, i bambini hanno l’occasione di ampliare le loro conoscenze scoprendo nuove nozioni. Proprio per questi motivi è importante che mamma e papà sostengano i bambini, fin dalla nascita, con l’obiettivo di sviluppare competenze utili a favorire una buona attitudine ad imparare.
Sappiamo che l’apprendimento è positivamente influenzato da aspetti quali autostima e perseveranza, che possiamo considerare come fattori tra loro connessi in grado di sostenere il bambino nel compito di imparare.

Diverse ricerche hanno evidenziato gli effetti positivi dell’autostima sul rendimento scolastico, poiché i bambini che si valutano in termini positivi hanno maggior fiducia nelle loro possibilità e tendono a prefissarsi obiettivi stimolanti gestendo in modo adeguato eventuali episodi negativi o frustrazioni. Proprio questa competenza, la capacità cioè di perseguire con costanza i propri obiettivi, perseverando nonostante le difficoltà o gli insuccessi, viene considerata alla base del futuro successo personale.

Mamma e papà possono favorire queste attitudini nel bambino con l’obiettivo di aiutarlo a valorizzare ciò che c’è di bello nell’imparare e ad affrontare le inevitabili fatiche. Uno dei primi modi attraverso cui i genitori possono trasmettere questi messaggi ai figli è con l’esempio; sappiamo, infatti, che i bambini, fin dai primi mesi di vita, sono in grado di orientare il proprio comportamento sulla base di ciò che osservano in famiglia. A questo proposito alcune ricerche hanno evidenziato che i piccoli che hanno avuto modo di osservare un adulto mentre si impegna per raggiungere un risultato manifestano essi stessi maggior perseveranza. Può essere quindi opportuno che mamma e papà si interroghino sul modo in cui affrontano le sfide e gestiscono le frustrazioni, con la consapevolezza che i loro piccoli apprendono molto dal loro comportamento.
Inoltre, per favorire una buona autostima e incentivare la tenacia, è bene manifestare sempre fiducia nelle possibilità di successo del bambino, promuovendo il valore dell’impegno. Privilegiamo, quindi, affermazioni positive che sottolineino lo sforzo più che il risultato, evitando frasi scoraggianti o critiche; sappiamo infatti che, mentre il talento è connesso a una competenza innata che non si può modificare, l’impegno e la perseveranza possono consentire a tutti di raggiungere i propri risultati. Così, valorizzando l’utilità di dedicarsi a imparare per raggiungere gli obiettivi (magari evidenziando aspetti quali la dedizione, la costanza, il tempo dedicato) mamma e papà aiuteranno i figli ad apprendere l’importanza della determinazione e a comprendere di avere un ruolo determinante nel delineare le proprie competenze.

Per allenare i piccoli alla perseveranza si può anche scegliere con loro una passione, ad esempio un’attività sportiva o artistica, sostenendoli nel praticarla con regolarità e aiutandoli a rialzarsi a fronte di piccole sconfitte. Per aiutare un bambino a imparare ad affrontare le difficoltà è importante che, fin dall’infanzia, mamma e papà evitino di essere troppo protettivi e promuovano lo sviluppo dell’autonomia; infatti, proprio sperimentando piccole frustrazioni e difficoltà il bambino avrà l’occasione di apprendere che i problemi possono essere risolti grazie a determinazione e tenacia.

Infine, teniamo a mente che si possono adottare molte strategie utili a sottolineare il bello di imparare, come condividere in famiglia ciò che si è appreso, partecipare alle passioni reciproche e svolgere nuove esperienze insieme; se poi dovessero presentarsi piccole difficoltà, è sempre utile ricordare al bambino che è proprio sbagliando che si impara, magari sdrammatizzando con lui l’insuccesso e mostrando fiducia nelle sue possibilità.