gli approfondimenti
Torna agli approfondimenti

Gestire i gemelli e le loro diversità

Sappiamo che il fenomeno delle gravidanze gemellari è in costante aumento, anche a causa del maggior ricorso a tecniche di fecondazione medicalmente assistita. Sempre più genitori, quindi, una volta scoperto di essere in attesa di due bambini, si trovano a confrontarsi con numerosi dubbi e interrogativi, che vanno dall’organizzazione logistica della vita familiare alle modalità di salvaguardare il benessere psicofisico dei figli. Sicuramente crescere due gemelli, soprattutto durante il primo anno di vita, può essere molto faticoso; per favorire la serenità della famiglia è bene che mamma e papà dedichino del tempo a predisporre accorgimenti, anche di tipo organizzativo.
Sappiamo che la relazione tra due gemelli ha origine già durante la gravidanza attraverso iniziali forme di interazione e contatto; in seguito il rapporto tenderà a svilupparsi sulla base di spinte all’unione e alla condivisione e, dal lato opposto, all’individuazione. Proprio l’equilibrio tra queste differenti esigenze sarà alla base di uno sviluppo armonioso e sereno. Quando questo non avviene, in alcuni casi, soprattutto se i bambini trascorrono molto tempo “da soli” intrattenendosi a vicenda, può accadere che la relazione tra i gemelli prevalga creando una sorta di alleanza dalla quale genitori e fratelli possono sentirsi esclusi. Può anche accadere che un bambino crei una dipendenza eccessiva nei confronti del gemello, che tende a diventare la principale figura affettiva, con possibili ripercussioni sul successivo sviluppo emotivo. Per favorire una crescita armoniosa è necessario che i genitori sostengano sia la speciale relazione presente tra i bambini che la fondamentale spinta alla differenziazione, anche favorendo riflessioni su cosa vuol dire essere “gemelli”.
Per questo motivo è bene che mamma e papà considerino ogni figlio come una persona unica e speciale, evitando di accomunare i due bambini (ad esempio riferendosi spesso ai piccoli come “ai gemelli”) e di aspettarsi che trascorrano il tempo insieme prediligendo gli stessi interessi e attività. Proprio la scoperta delle differenti attività preferite dai bambini può sostenere i genitori nel trascorrere con loro del tempo speciale, dedicato singolarmente a ciascun figlio, e nel valorizzare le differenze e l’espressione individuale. A questo proposito è bene sostenere i bambini anche nello scegliere differenti vestiti, riservando la possibilità di vestirsi allo stesso modo ad occasioni particolari e sempre su richiesta dei bambini stessi.
Un altro aspetto al quale prestare attenzione è la socializzazione con i coetanei, che a volte può essere difficoltosa, in parte perché i gemelli possono essere meno motivati a conoscere nuovi amici, in parte perché, se abituati a relazionarsi con le altre persone sempre in presenza del fratello, possono vivere con disagio la necessità di relazionarsi in autonomia.
Come abbiamo visto tra due bambini gemelli può crearsi un rapporto davvero speciale, basato su solidarietà, vicinanza emotiva e condivisione delle esperienze.
Tuttavia sappiamo che questa particolare condizione può anche accentuare la conflittualità spesso presente tra fratelli: infatti, quando i bambini si trovano ad avere le stesse necessità e a richiedere allo stesso momento le attenzioni dei genitori, si possono creare gelosie e rancori. Per favorire una relazione serena tra i figli è bene che i genitori dedichino il proprio tempo ad entrambi e si interroghino sul tipo di relazione sviluppata dai bambini, soprattutto in presenza di manifestazioni di insofferenza o tristezza. Accade frequentemente che i piccoli abbiano discussioni, spesso riguardanti eventi che sembrano di scarsa rilevanza, causando irritazione e nervosismo nei genitori che, stanchi dei frequenti litigi, corrono il rischio di ignorare le difficoltà manifestate dai bambini, limitandosi a elargire punizioni o rimproveri. Può anche accadere che mamma e papà inizino ad attribuire ad ogni figlio un ruolo particolare (ad esempio “responsabile dei problemi” o “vittima della situazione”), contribuendo involontariamente al mantenimento della situazione più che alla ricerca di una soluzione.
Sappiamo che il modo migliore in cui i genitori possono affrontare la conflittualità tra gemelli è quello di interrogarsi sul rapporto presente tra i bambini, confrontandosi tra loro sulle osservazioni fatte e sulle possibili modalità di gestione, e intervenendo poi nelle situazioni di tensione aiutando i piccoli ad esprimere ciò che stanno provando e a comprendere ciò che sta avvenendo.