gli approfondimenti
Torna agli approfondimenti

Come organizzare al meglio le attività estive

L’estate è il periodo dell’anno dedicato alla vacanza, al divertimento e al relax. Con l’avvicinarsi della chiusura delle scuole i piccoli iniziano a fantasticare sulle loro vacanze, assaporando l’idea della libertà dai vincoli e dagli obblighi che caratterizzano il resto dell’anno. Spesso, purtroppo, accade che il lungo periodo di vacanza dei bambini non coincide con la possibilità di assentarsi dal lavoro dei loro genitori, motivo per cui mamma e papà si trovano a dover organizzare varie attività da proporre ai loro piccoli. Nel fare questo è bene, innanzitutto, tenere a mente che anche i bambini, come gli adulti, alla conclusione dell’anno scolastico hanno l’esigenza di riposarsi e di dedicare del tempo ad attività non strutturate, svolte in libertà. Per tale motivo, alla fine della scuola, sarebbe opportuno lasciare ai bambini qualche giorno di riposo e relax, durante il quale riscoprire la tranquillità e dedicarsi ai propri giochi; chiaramente, anche in questi giorni, sarà importante l’affettuosa supervisione del genitore, che guiderà i bambini nel riposarsi e rilassarsi evitando che questo si traduca nel trascorrere le giornate utilizzando televisione e videogiochi. Un utile accorgimento per favorire il benessere dell’intera famiglia è quello di sottolineare l’inizio delle vacanze (anche nel caso in cui si sia ancora in città!) creando maggiori occasioni per divertirsi e trascorrere del tempo insieme, anche all’aperto. In estate, infatti, l’allungarsi delle giornate, il clima favorevole e l’assenza degli impegni scolastici consentono di svolgere con maggior facilità semplici attività che possono deliziare i bambini facendogli vivere la sensazione della vacanza (ad esempio fare un giro in bicicletta prima o dopo cena, uscire tutti insieme la sera per prendere un gelato o organizzare gite fuori porta nei fine settimana).

Come organizzare invece le attività settimanali dei bambini? Se in età prescolare la chiave è mantenere il più possibile le abitudini dei piccoli o, quantomeno, le loro figure di riferimento, con bambini più grandi è possibile scegliere tra un’ampia varietà di possibilità, tra cui ad esempio campus estivi (vicino a casa o in luoghi di villeggiatura) o soggiorni presso nonni o parenti. Per scegliere la soluzione migliore mamma e papà, basandosi sulle passioni e sulle caratteristiche specifiche dei loro figli, potranno individuare un ventaglio di alternative, sulle quali confrontarsi con i diretti interessati. Al di là dell’attività scelta, sarà utile concentrarsi sulle opportunità offerte al bambino dallo svolgimento di esperienze nuove (come ad esempio, la possibilità di stare all’aperto, a contatto con la natura e di fare nuove amicizie). In questo modo i genitori faranno capire ai loro figli che le attività proposte non sono unicamente un modo per riempire un tempo vuoto, ma sono frutto di un pensiero formulato per offrire loro occasioni stimolanti e divertenti, all’interno delle quali sperimentarsi e crescere. In continuità con questo messaggio sarà opportuno mostrare, anche successivamente, interesse e partecipazione alle attività svolte quotidianamente dal bambino nel periodo estivo in assenza dei genitori, in modo da rafforzare la condivisione e l’entusiasmo del piccolo. Per quanto riguarda, invece, la scelta di fare un campus residenziale lontano da casa, è opportuno che i genitori effettuino alcune riflessioni aggiuntive, centrate sia sul livello di autonomia del bambino che sul suo desiderio di fare questa esperienza; infatti, affinché risulti un’opportunità educativa e stimolante, è necessario che il bambino sia realmente pronto e motivato.

Infine, un momento speciale, sul quale fantasticare già da ora tutti insieme, è il periodo dell’estate che i bambini potranno condividere con tutta la famiglia, magari in un luogo di villeggiatura, sempre seguendo alcune regole e accorgimenti. Per la buona riuscita della vacanza, infatti, è bene organizzare attività a misura di bambino, evitando di porsi obiettivi turistici e culturali eccessivamente pressanti e tenendo come priorità la possibilità di assaporare il tempo trascorso insieme. Con questo scopo sarà importante (e educativo) condividere la scelta delle attività da svolgere di giorno in giorno, tenendo conto delle esigenze di tutti e trovando dei giusti compromessi; se poi questo periodo speciale dovesse durare solo un paio di settimane, si può valutare di lasciare a casa i compiti che potranno essere svolti in altri momenti dell’estate.