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Come gestire i bambini molto sensibili

Alcuni bambini appaiono particolarmente attenti e consapevoli del mondo che li circonda e, fin da piccoli, dimostrano una predisposizione all’empatia nonché capacità creative ed emotive particolarmente sviluppate. I bambini con queste caratteristiche, proprio perché particolarmente sensibili, rischiano di sentirsi sopraffatti più facilmente degli altri; questo avviene, in particolare, in presenza di un eccesso di stimoli, come situazioni rumorose e caotiche o emotivamente attivanti.
Sappiamo che caratteristiche quali capacità empatiche particolarmente sviluppate, intelligenza creativa ed emotiva e spiccate competenze intuitive possono essere una grande risorsa. Tuttavia, affinché il bambino impari a gestire al meglio la propria ricca vita emotiva e a valorizzare le proprie peculiarità come risorse, è importante che possa fare affidamento su genitori attenti e preparati ad adottare il giusto approccio.
Innanzitutto è bene che mamma e papà sostengano il bambino, accogliendo la sua spiccata sensibilità come un dono, senza porsi l’obiettivo di modificarla. Valorizzando le sue risorse, infatti, i genitori aiuteranno il figlio ad acquisire più fiducia in sé stesso e ad affrontare meglio le piccole difficoltà quotidiane. Con questo obiettivo è utile prestare particolare attenzione ai vissuti emotivi del bambino, in modo da farlo sentire compreso e aiutarlo a dare un nome a ciò che prova. Inoltre, la capacità di cogliere le emozioni del piccolo consentirà ai genitori di intervenire nel modo più opportuno a seconda delle specifiche situazioni.
In linea generale, per rendere più sereno il bambino, è utile favorire situazioni rilassanti, magari creando insieme a lui, all’interno dell’ambiente domestico, un angolo tranquillo, dove possa trovare i suoi giochi preferiti e che lo aiuti a rilassarsi dopo le intense giornate vissute fuori casa. L’attenzione a favorire serenità e tranquillità non deve però tradursi in un’assenza di disciplina; sappiamo, infatti, che i bambini, per stare bene, hanno bisogno di un ambiente caratterizzato da limiti e regole chiari. Come gestire allora bambini molto sensibili che tendono a vivere più intensamente degli altri rimproveri e giudizi e possono restare molto scossi anche dalla visione di situazioni caratterizzate dalla presenza di reazioni emotive altrui? In alcuni casi i genitori, consapevoli dell’emotività del bambino e desiderosi di evitargli sofferenze, possono essere spinti a mettere in atto frequenti deroghe e concessioni o a cercare di proteggerlo dal mondo circostante. In realtà sappiamo che l’approccio migliore è mantenere i propri principi educativi sforzandosi di adottare modalità comunicative particolarmente gentili e calme, fornendo un preavviso al bambino ed evitando frasi brusche o caratterizzate da un tono di voce elevato. Sarà utile, quindi, privilegiare frasi in cui si esplicita al bambino che si comprende il suo punto di vista, ma che bisogna rispettare ugualmente determinate regole (ad esempio “so che sei arrabbiato perché vorresti giocare ancora, ma hai bisogno di riposarti, ed è proprio l’ora di andare a dormire”). Allo stesso tempo è bene ricordare che non è possibile, né utile, tutelare eccessivamente il piccolo da eventuali delusioni causate magari dall’interazione con altri bambini; piuttosto mamma e papà possono fornirgli il sostegno necessario per aiutarlo a sviluppare sempre maggiori capacità di gestione delle proprie intense emozioni, favorendo il riconoscimento delle situazioni per lui più faticose e trovando strategie creative per tranquillizzarsi, basate ad esempio sulle attività che il piccolo ama svolgere. Alcuni accorgimenti che il bambino può utilizzare in situazioni di stress possono riguardare anche il ripetersi nella mente frasi speciali quali “va tutto bene, posso farcela” o usare semplici tecniche di respirazione. Se inizialmente le proposte arriveranno prevalentemente dai genitori, man mano che il bambino crescerà interiorizzerà ciò che ha appreso da mamma e papà durante l’infanzia e potrà quindi disporre di maggiori strumenti per fronteggiare le difficoltà.