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Come favorire l’autostima del bambino

L’autostima si sviluppa gradualmente durante la crescita del bambino, come risultato di esperienze che fanno sentire il piccolo efficace, amato e capace. Quando i bambini hanno un buon livello di autostima si sentono bene con loro stessi e sono in grado di fronteggiare con maggior facilità piccole e grandi sfide, accettando eventuali errori e riconoscendo il proprio valore. Al contrario, i bambini che hanno un basso livello di autostima, tendono a sentirsi insicuri, ad affrontare con difficoltà le novità per paura di sbagliare o essere criticati, a scoraggiarsi per eventuali errori e a rinunciare facilmente ai loro obiettivi.
I genitori possono contribuire ad aumentare l’autostima del bambino adottando alcuni accorgimenti. Uno dei principali consigli è di aiutare il bambino, fin dall’infanzia, a raggiungere da solo alcuni traguardi. Infatti, svolgendo attività in autonomia (come mangiare con il cucchiaino e, più tardi, vestirsi e leggere da solo) il bambino avverte un senso di competenza e gratificazione e getta le basi di una buona autostima. Affinché questo avvenga, in ogni caso, è importante scegliere con accuratezza ciò che il bambino può “fare da solo” sulla base delle competenze e del livello di sviluppo raggiunto, evitando di proporgli compiti troppo complessi che rischierebbero di risultare frustranti. Durante le molteplici occasioni di apprendimento, quindi, mamma e papà hanno il delicato compito di stare vicino al bambino senza sostituirsi a lui, mostrandogli una prima volta come fare, sostenendolo di fronte a inevitabili errori e lodandolo quando raggiunge i propri obiettivi. Teniamo presente che, per acquisire fiducia nelle proprie possibilità, è importante che il bambino si confronti anche con piccoli fallimenti, che imparerà a superare impegnandosi e riprovando; meglio evitare quindi atteggiamenti eccessivamente protettivi, volti a prevenire eventuali errori o delusioni.
Un altro tema spesso discusso e studiato è l’utilità dei complimenti nel rafforzare l’autostima dei bambini. Sappiamo, infatti, che lodi e congratulazioni possono avere importanti effetti benefici sul bambino, poiché rafforzano la percezione di essere bravo, amato e accettato. Tuttavia, affinché questo avvenga, è importante che il bambino percepisca le lodi come effettivamente meritate, altrimenti imparerà a dare poca importanza ai complimenti e sarà meno motivato a impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi. Inoltre, in linea generale, è consigliabile gratificare l’impegno piuttosto che il risultato (con frasi quali “stai diventando sempre più bravo a vestirti da solo” o “sono orgoglioso di come ti stai impegnando per questo compito”). Sappiamo, infatti, che un bambino che impara il valore della determinazione sarà motivato a lottare per raggiungere i propri obiettivi, accettando di sbagliare e ottenendo più facilmente successo e una maggior autostima. Al contrario, un bambino che vede gratificati unicamente i risultati tenderà a evitare di mettersi in gioco per paura di incorrere in un fallimento, con l’idea di dover essere perfetto.
Infine, è utile ricordare che i piccoli costruiscono la propria immagine di sé stessi in gran parte basandosi sull’immagine che hanno di loro gli adulti di riferimento. Per questo motivo è bene limitare commenti centrati su aspetti di debolezza del bambino (quali “sei sempre pigro”) focalizzando, invece, l’attenzione sugli aspetti di forza e sulle attività che il piccolo svolge con passione e impegno; se poi c’è bisogno di far notare al bambino azioni o atteggiamenti negativi è meglio farlo riferendosi a un comportamento specifico, evitando generalizzazioni. Qualora il bambino appaia svogliato, mamma e papà possono accompagnarlo nella ricerca dei suoi punti di forza e delle sue attitudini, aiutandolo a scegliere una o due attività alle quali dedicarsi con impegno e passione, rafforzando, di conseguenza, la percezione di competenza alla base dell’autostima.