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Aspettare un bambino. Come prepararsi ad un nuovo arrivo

Il periodo della gravidanza porta con sé cambiamenti e riflessioni che coinvolgono la coppia che si sta preparando per l’arrivo di un figlio. In letteratura viene sottolineato come, in particolare per il primo figlio, la transizione alla genitorialità è strettamente connessa ad una preparazione psicologica durante il periodo della gravidanza. Infatti, durante i nove mesi di attesa, sono presenti modificazioni fisiche e psicologiche che, se ben affrontate dalla coppia, esitano in una maggior maturità e preparazione dei partner nello svolgere il ruolo genitoriale.

Innanzi tutto, per affrontare al meglio l’arrivo di un bambino è bene che i futuri genitori inizino a dedicare del tempo a informarsi sulla gravidanza, sul parto, su cosa comporta diventare genitori e sul modo migliore per gestire piccole problematiche che possono presentarsi durante i primi mesi di vita del bambino. Questo consentirà alla coppia di giungere più preparata alla nascita e di avvertire con maggior forza la condivisione del ruolo genitoriale. Proprio con questa finalità vengono proposti da ospedali, consultori ed enti privati corsi di accompagnamento alla nascita che, pur focalizzandosi sulla gravidanza e sul parto, spesso dedicano alcuni incontri ad approfondire aspetti quali l’allattamento, la nanna e la cura del neonato.

Inoltre, durante i mesi della gravidanza, i partner hanno l’opportunità di confrontarsi, oltre che su aspetti pratici quali gli acquisti e i cambiamenti in casa necessari in vista dell’arrivo del bambino, sulle proprie fantasie, sui bisogni e sulle preoccupazioni personali: la felicità e la gioia connesse all’arrivo di un figlio non devono impedire alla coppia di valutare anche le difficoltà a cui potrà andare incontro, in modo da prepararsi e individuare i modi migliori per gestirle.

Più in particolare, già durante l’attesa è bene che i partner riflettano sulle loro aspettative, sull’immagine che hanno della famiglia e su come vorrebbero crescere il loro bambino: iniziare a condividere idee, dubbi e incertezze riguardanti la genitorialità consente di comprendere i punti di vista reciproci e di gettare le basi per costruire un nuovo equilibrio familiare. Più avanti, dopo la nascita, per evitare che si creino situazioni di tensione che potrebbero sfociare in “crisi di coppia”, è importante che i partner mantengano aperta la comunicazione e si confrontino su quanto accade, sostenendosi, esprimendo i propri punti di vista e proponendo nuove soluzioni.

Infatti, sappiamo che l’arrivo di un bambino comporta notevoli cambiamenti nella vita di una coppia: i neogenitori scoprono gioie e importanti responsabilità; la consapevolezza di essere responsabili del benessere del proprio bambino, oltre a dare grandi soddisfazioni, può creare ansia, preoccupazione e, in alcuni casi, il timore di non essere adeguati. Durante i primi, e solitamente più faticosi, mesi di vita del piccolo è importante che i coniugi mantengano un dialogo costante, dedicando anche del tempo alla serenità della vita di coppia. Accade spesso che, con l’arrivo del primo figlio, mamma e papà si trovino a confrontarsi con una riduzione del tempo libero da dedicare a sé stessi e alla relazione poiché l’organizzazione della vita familiare tende a essere basata sulle esigenze del neonato. Anche in questi casi, per quanto difficile, è fondamentale riuscire a trovare degli spazi da dedicare alla relazione di coppia; l’armonia e la complicità tra i partner hanno effetti benefici anche sulle modalità di gestione delle piccole difficoltà quotidiane e sulla serenità della famiglia e del bambino.

Infine è importante che la coppia si confronti anche per quanto riguarda le aspettative rispetto alle relazioni con le famiglie di origine: infatti, per affrontare con maggior serenità il periodo neonatale, che in molti casi richiede un notevole dispendio di energie mentali e fisiche da parte dei genitori, soprattutto se coinvolti anche in attività lavorative, può essere importante il sostegno e l’aiuto delle famiglie o di amici e parenti. Tuttavia, poiché può accadere che la presenza di nonni e familiari sia vissuta dai partner come un’intrusione, per evitare che si creino incomprensioni e rancori anche all’interno della coppia è bene cercare di definire insieme ciò che ci si aspetta dai parenti, trovando un equilibrio tra condivisione, sostegno e autonomia della famiglia.