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Il sale nella dieta dei bambini: come comportarsi

Il sale nell’alimentazione del bambino andrebbe aggiunto il più tardi possibile.
In base alle linee guida nazionali e internazionali la dieta del bambino deve essere priva di sale nel primo anno di vita, per cui si inizia e si prosegue lo svezzamento senza aggiungere sale nelle pappe e si cerca di proporre alimenti a basso contenuto di sodio.

E’ importante ridurre la quantità di sale nella dieta del bambino anche nel momento in cui comincerà a mangiare con i grandi ( intorno ai 18 mesi circa) e quindi inizierà inevitabilmente ad assumerlo.

Ridurre gli apporti di sale è un’importante misura preventiva. Infatti un’introduzione troppo precoce e abbondante di sale carica eccessivamente i reni del bambino, ancora immaturi, e nei soggetti predisposti può favorire la comparsa di ipertensione arteriosa (pressione alta), malattie cardiovascolari, tumore allo stomaco e osteoporosi in età adulta. Sia il sapore che le proprietà biologiche del sale sono legate principalmente al sodio: ogni g di sale contiene circa 0.4 g di sodio.
In teoria non è necessaria l’aggiunta di sale ai cibi, in quanto già il sodio presente naturalmente negli alimenti è sufficiente a coprire le necessità dell’organismo.

Quali sono le principali fonti di sodio?

Le fonti di sodio sono varie: c’è il sodio contenuto negli alimenti ( verdure, frutta, carne, ecc.) , quello contenuto nel sale aggiunto in cucina o a tavola, e quello dei prodotti trasformati (pane, prodotti da forno come biscotti, cracker, grissini, cereali da colazione, conserve, salumi, ecc.).
In particolare i prodotti trasformati derivati dei cereali ( pane, biscotti, cracker, ecc.) sono alimenti che vengono consumati frequentemente anche dai bambini piccoli e che contengono più sale di quanto possiamo immaginare.

Ridurre la quantità di sale sin da piccoli non è difficile. L’INRAN, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, consiglia le seguenti strategie:

- Insaporire i cibi con spezie, aromi, erbe aromatiche e succo di limone che permettono di dimezzare l’aggiunta di sale e di ottenere cibi ugualmente saporiti.

- Limitare l’uso di condimenti alternativi contenenti sodio ( dado da brodo, salsa di soia, senape, ketchup).

- Scegliere le linee di prodotti a basso contenuto di sale ( pane senza sale, prodotti da forno senza sale in superficie).

- Consumare solo saltuariamente alimenti trasformati ricchi di sale ( snack, patatine e popcorn in sacchetto, olive da tavola, arachidi, anacardi e pistacchi tostate, alcuni salumi e formaggi).