gli approfondimenti
Torna agli approfondimenti

Gli insaccati nella dieta dei bambini

Con il termine insaccato si intende un derivato delle carni, ridotto in pezzi più o meno piccoli, addizionato di sale e spezie, contenuto in un sacco o budello, il più delle volte di tipo artificiale.
L’insaccato può essere sottoposto a stagionatura o a semplice cottura e in base a quest’ultima si suddividono in:

· insaccati cotti: prosciutto cotto, spalla, mortadella, wurstel
· insaccati crudi: salami, prosciutto crudo, speck, bresaola, salsicce fresche o secche.

Possono provenire da carni di diverse animali da allevamento (bovino, oca, pecora, capra) e selvaggina (cinghiale, cervo), ma il maiale è certamente più indicato per questo scopo.
Dal punto di vista nutrizionale sono alimenti che si caratterizzano per il contenuto in proteine, grassi e sale. Il contenuto di proteine si aggira intorno ai 20-30 g per 100 g di prodotto, il contenuto in grassi varia invece molto e si va da 2-3 g a circa 30 g su 100 g di alimento.
Gli insaccati più ricchi in grassi sono salami di vario tipo, salsicce, pancetta e quelli a minor contenuto di grassi sono bresaola, prosciutto crudo magro e prosciutto cotto magro. Il contenuto di sale è alto in quasi tutti gli insaccati poiché il sale viene utilizzato per la stagionatura, la conservazione e per conferire sapidità al prodotto. Gli insaccati vengono solitamente consumati ai pasti principali o nelle merende, come imbottitura per i panini.

Ma qual è il loro consumo ideale? Quante volte possono essere consumati e proposti ai bambini?
Sicuramente l’alto contenuto in sale e grassi ne limita molto il consumo, soprattutto per i bambini + piccoli. Per questo è consigliato assumerli preferibilmente nei pasti principali (pranzo e cena), una o due volte alla settimana come secondo piatto al posto di carni fresche, pesce, uova, formaggi.
Inoltre è consigliabile previlegiare gli insaccati a minor contenuto di grassi (prosciutto crudo magro, prosciutto cotto magro) o gli insaccati a cui si può togliere il grasso visibile, mentre si consiglia di limitare il consumo degli insaccati più grassi ad eventi occasionali.