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Alimentazione durante un episodio di gastroenterite acuta

La gastroenterite acuta è una patologia assai comune, soprattutto nel bambino ma può comparire a tutte le età. Generalmente è causata da un’infezione virale, assai più raramente da batteri (ad es.: Salmonella, Shigella, Campylobacter) o parassiti (ad es.: Giardia).
I sintomi principali sono nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, talora febbre, debolezza, cefalea. La complicanza più comune associata alla gastroenterite acuta è la disidratazione che può essere anche molto grave, soprattutto in bambini e anziani. Il medico porrà quindi, caso per caso, la diagnosi e prescriverà la cura più indicata.
In termini generali, l’alimentazione dovrà quindi garantire l’apporto idrico e in sali necessario, adattandolo all’aumentato fabbisogno conseguente alle perdite con il vomito e le feci. Quindi precedenza alla reidratazione per bocca, anche con soluzioni reidratanti specifiche per i bambini e per gli adulti, assunte a piccoli sorsi. Una volta ridotti i sintomi nausea e vomito si potrà iniziare con gradualità la rialimentazione partendo con modeste quantità di cibo, assunte più volte nella giornata. Si può partire sin da subito con una dieta varia e leggera: ottimi per iniziare alimenti quali riso bollito o pane tostato o pasta, patate e carote lessate, pollo o pesce lessati, yogurt, formaggi stagionati, banana. No alcool, fritti, cibi grassi, cioccolata, caffè, bevande gassate. In funzione dell’andamento della sintomatologia, si procederà a una progressiva liberalizzazione della dieta.
Il piccolo allattato al seno, continuerà ad assumere il latte materno. Il lattante che assume latte formulato non dovrà assumere latte diluito ma latte formulato delattosato.