Come favorire l’autostima del bambino

L’autostima si sviluppa gradualmente durante la crescita del bambino, come risultato di esperienze che fanno sentire il piccolo efficace, amato e capace. Quando i bambini hanno un buon livello di autostima si sentono bene con loro stessi e sono in grado di fronteggiare con maggior facilità piccole e grandi sfide, accettando eventuali errori e riconoscendo il proprio valore. Al contrario, i bambini che hanno un basso livello di autostima, tendono a sentirsi insicuri, ad affrontare con difficoltà le novità per paura di sbagliare o essere criticati, a scoraggiarsi per eventuali errori e a rinunciare facilmente ai loro obiettivi.

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I bambini e gli animali domestici

In linea generale sappiamo che un bambino trae importanti benefici dalla relazione con un animale domestico; prendersi cura di un altro essere vivente, infatti, consente di sviluppare competenze e abilità sociali, nonché abilità non verbali ed empatia. Attraverso la necessità di comprendere le esigenze di un cucciolo che dipende da lui (che potrebbe avere fame, freddo, sonno o paura) il bambino diviene più responsabile e incrementa la capacità di comprendere la prospettiva degli altri.

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Quando si perde la pazienza: come gestire la rabbia nei bambini e la frustrazione nei genitori?

Durante l’infanzia i bambini si trovano frequentemente a confrontarsi con la rabbia, un’emozione universale, fondamentale per lo sviluppo emotivo e sociale, che consente al piccolo di comunicare il proprio malessere nel momento in cui avverte di aver subito ingiustizie, torti o soprusi. Per quanto faticose, le situazioni in cui i bambini sperimentano reazioni emotive intense sono importanti occasioni di apprendimento attraverso le quali, anche grazie all’aiuto di mamma e papà, i bambini possono imparare a gestire i propri vissuti emotivi

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Perché è importante che i genitori si concedano del tempo per stare da soli

L’arrivo di un bambino comporta numerosi cambiamenti per i neogenitori, che si trovano a confrontarsi con nuovi impegni e responsabilità, in un momento in cui devono affrontare una fase di particolare fatica fisica e di importanti cambiamenti emotivi. Solitamente, quindi, accanto alla gioia dell’essere diventati genitori, sono presenti numerose emozioni, connesse all’improvviso radicale cambiamento delle proprie abitudini e dell’organizzazione familiare.

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Cartoni animati: esempi positivi e esempi negativi (da Masha e Orso ai supereroi)

I bambini apprendono da ciò che vedono e sentono intorno a loro e, quindi, anche dai programmi televisivi e dai cartoni animati, che hanno oggi un importante ruolo pedagogico. Sappiamo, infatti, che i piccoli vengono influenzati da ciò che guardano in televisione, in misura crescente quanto più l’esposizione è quotidiana e prolungata. Spesso un bambino si identifica con i personaggi dei cartoni animati e utilizza ciò che vede per integrare le sue informazioni su come muoversi nel mondo e reagire a ciò che gli accade, imitando i suoi personaggi preferiti e mettendo in scena ciò che gli è rimasto impresso.

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Il ruolo del papà nei primi mesi di vita

L’arrivo di un figlio, in particolare di un primo figlio, comporta profondi mutamenti nella vita dei neogenitori, oltreché variegate e intense emozioni. Durante i primi mesi di vita i neonati trascorrono solitamente molto tempo con la madre, sia per esigenze di nutrimento e cura, sia poiché, nella nostra cultura, viene riconosciuta alla donna maggior possibilità, anche dal punto di vista lavorativo, di prendersi cura del piccolo nei mesi successivi alla nascita.

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Perché è importante mettere in ordine i giochi

I bambini, molto impegnati a giocare ed esplorare ciò che li circonda, spesso trasformano gli ambienti di casa in caotiche ludoteche, rovesciando in pochi secondi scatole di giochi e apparendo a loro agio nella confusione creata. In molti casi i genitori tendono a sostituirsi ai figli nel compito di riordinare, con l’obiettivo di velocizzare l’attività, evitare discussioni e ottenere risultati migliori.

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Saper dire no anche ai più piccoli

Man mano che il bambino cresce, iniziando a compiere in autonomia movimenti finalizzati a uno scopo e ad esplorare l’ambiente che lo circonda, emergono all’interno della famiglia numerosi interrogativi sull’educazione e la disciplina. Sappiamo che è bene intervenire per guidare i comportamenti del bambino fin dalla più tenera età, e non soltanto in merito ai comportamenti più pericolosi (pensiamo a un “no” nel momento in cui il piccolo sta per toccare qualcosa di caldo), ma anche per tutto ciò che riguarda il rispetto degli altri e l’educazione.

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