Come si può variare in modo equilibrato la dieta settimanale?

Una dieta equilibrata deve contenere ogni giorno 5 gruppi di alimenti: 1 – Carne, pesce, pollame, uova 2 – Latte e latticini 3 – Frutta e verdura 4 – Cereali e derivati 5 – Oli vegetali In particolare tra i due e i tre anni i bambini dovrebbero mangiare ogni giorno: 1. Latticini, verdura, legumi e frutta 2. Mangiare pane e cereali integrali tutti i giorni ed evitare il “cibo spazzatura” 3 Mangiare pesci ricchi di grassi almeno due volte alla settimana 4. Mangiare carne 2-3 volte alla settimana e uova nei giorni in cui non si mangia carne 5. Mangiare pollame 2-3 volte alla settimana 6. Ridurre il consumo di grassi animali 7. Consumare oli vegetali (olio extra di oliva) 8. Utilizzare il sale con moderazione 9. Evitare il consumo eccessivo di bibite e succhi di frutta; non bere acqua gassata

E’ opportuno introdurre lo yogurt dal 6° mese?

Il consumo dello yogurt bianco o con alcuni tipi di frutta, come la banana e la mela, può essere consigliato dal 6° mese in quanto i latticini diversificano la dieta permettendo l’inizio dello svezzamento. Yogurt con altri tipi di frutta, come la fragola, invece, sono consigliati preferibilmente dal 12° mese. Infatti, le fragole, come altri alimenti ricchi di istamina o che contengono sostanze liberatrici di istamina, come i pomodori, i formaggi stagionati, gli spinaci, la cioccolata, possono provocare delle reazioni pseudo-allergiche, reazioni che hanno tutte le caratteristiche delle allergie, salvo il coinvolgimento del sistema immunitario.

Quando e come utilizzare il Latte Crescita 3 di Granarolo?

La suddivisione dell’alimentazione nella fascia pediatrica 1– 3 anni prevede almeno 5 pasti suddivisi in: -1° colazione -spuntino -pranzo -merenda -cena Il fabbisogno energetico giornaliero considerato nei bambini da 1 a 3 anni è di circa 1100 kcal (fonte: media delle tabelle L.A.R.N). Pertanto 500ml (dose consigliata) di latte crescita 3 forniscono 28,75% del fabbisogno energetico del bambino/a 1-3 anni. Il latte Crescita 3 va usato tal quale e soprattutto non va addizionato con zucchero a altre sostanze dolcificanti per non eccedere nelle calorie.

Che cos’ è il Latte Crescita 3 di Granarolo?

Sappiamo che la fascia di età 1-3 anni è un periodo delicato per il bambino, il quale passa dalla fase di allattamento a quella dell’alimentazione vera e propria. In questa fase di passaggio anche il Latte Crescita 3 diventa un alimento importante nella misura in cui, nell’ambito di una alimentazione varia ed equilibrata ed uno stile di vita sano, contribuisce al fabbisogno nutrizionale dei bambini. È importante tenere presente che questo latte è stato studiato per completare l’alimentazione e non sostituirsi ad essa.

Quanto ferro contiene il vostro Latte Crescita 3 ?

Una confezione da 500 ml di Latte Crescita 3 Granarolo assicura più del 50% del ferro previsto dai LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati Nazionale) per la fascia di età 1-3 anni, integrandosi adeguatamente con gli apporti di ferro che derivano dalle altre fonti alimentari normalmente utilizzate in Europa, come la carne ed altri alimenti fortificati con ferro. Latti formulati con contenuti più elevati di ferro, possono creare le condizioni per un potenziale eccessivo apporto di ferro in quei non rari bambini che dopo il primo anno di vita consumano ancora elevati quantitativi di latte.

Cosa comporta un eccessivo apporto di proteine nell’alimentazione del bambino?

Alla luce della ”diffusione” di obesità , le organizzazioni internazionali hanno rivisto al ribasso le raccomandazioni sugli apporti energetici pediatrici. In particolare, le più recenti raccomandazioni internazionali pongono gli apporti raccomandati per la fascia di età (1-3 anni) tra 1.18 g/kg/die a 1 anno e 0.9 g/kg/die a 3 anni.

Quando introdurre nella dieta il latte vaccino?

Finché è possibile il bambino deve essere allattato al seno non solo per ragioni esclusivamente alimentari ma anche per la valenza di protezione che questo alimento permette anche nelle fasi successive della vita del bambino stesso. Quando non è più possibile l’allattamento al seno è preferibile il latte formulato in quanto ha un contenuto più adeguato in proteine rispetto al latte vaccino e con aggiunte contiene altri elementi importanti (es: acidi grassi essenziali, minerali e vitamine). Nel caso si volesse somministrare comunque il latte vaccino, deve essere diluito con acqua almeno del 50%.

Il cioccolato non è un allergene?

La cioccolata, in alcuni soggetti sensibili, può provocare delle reazioni pseudo-allergiche, reazioni che hanno tutte le caratteristiche delle allergie, fuorché il coinvolgimento del sistema immunitario. Una volta ingerita, pur essendo priva di potere allergizzante, può provocare una reazione simile a quella allergica dal punto di vista sintomatologico con arrossamento della cute e prurito, ma, una volta cessata la somministrazione di cioccolato, i sintomi regrediscono rapidamente. Le quantità capaci di scatenare la reazione allergica variano da persona a persona in relazione alla predisposizione individuale. Per evitare reazioni simili, seppure in realtà prive di reale pericolo, i pediatri consigliano inserire la cioccolata nell'alimentazione del bambino in una seconda fase del divezzamento.